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Strane ferite di Stefano Fantelli – Recensione

By on 9 Settembre 2020 0 169 Views

“STRANE FERITE” di Stefano “El Brujo” Fantelli, edito da Cut-Up Publishing, prefazione di Danilo Arona.

Sinossi: “I sogni neri e viscidi di Valentina, le canzoni paradossali di Alice, Fabrizio e il suo odio disperato per l’attrice Maya Murna, e ancora, un’astronave, un Babbo Natale telepatico e un residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale che sta per esplodere. In questa nuova favola dell’orrore di Stefano Fantelli, l’autore italiano più visionario degli ultimi tempi, un’umanità fatta a pezzi penetra le viscere della terra per risalire dall’inferno delle proprie solitudini.”

Strane ferite di Stefano Fantelli (Cut-Up Publishing, 2012)


Una vicenda oscura ed enigmatica, presagi di un’apocalisse imminente. La tensione percorre l’intero romanzo, dandoci la sensazione costante che qualcosa di terribile stia per accadere: il male cova nell’ombra ed è pronto ad esplodere.
Strane Ferite è un romanzo corale dove le voci dei cinque protagonisti, più alcune occasionali comparse, si cedono il posto pagina dopo pagina, storie che talvolta si intrecciano, talvolta si sfiorano per caso. Brandelli di vite e ferite mai rimarginate. C’è Daria, un’esistenza segnata da un trauma d’infanzia, quando venne rapita e torturata da un “alieno”; Valentina ed i suoi lucidi deliri, ricoverata in una clinica dove curano solo le malattie che cominciano con la lettera A; Fabrizio, tormentato dai fantasmi, quelli del suo passato e quelli che gli fanno vista all’albergo o in inquietanti visioni notturne; Alice, Elvis, Maya e tanti altri: flash di luoghi, situazioni, ricordi, un puzzle che si compone solo in parte lasciando alla storia quel velo di ambiguità e non detto che la rende così affascinante.


Il caos sta arrivando strisciando fuori dalle tubature e dagli angoli bui delle case . Bizzarri esseri dall’aspetto umido ed informe emergono silenziosi, vomitati dalle fogne, entrando negli orifizi delle loro vittime prendendone il controllo, una versione sotto acidi di Il Demone sotto la pelle.
Tutto ruota intorno ad un senso di solitudine opprimente, alienati sono i protagonisti così come la cittadina in cui vivono, dove la neve non smette mai di cadere ed lo scorrere del tempo non procede come dovrebbe.
Angosciante, onirico, a tratti grottesco. Altra lettura piacevolmente strana e straniante targata El Brujo Fantelli che è una garanzia nel caso cercaste qualcosa di diverso dal solito.


Per l’acquisto: Strane Ferite

Link al post originale: Recensione Strane Ferite su Horror Dipendenza

Strane ferite di Stefano Fantelli (Cut-Up Publishing, 2012)
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