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LUCENTI di Uduvicio Atanagi – Recensione

By on 9 Settembre 2020 0 114 Views

LUCENTI è l’oscuro romanzo di Uduvicio Atanagi ambientato nelle campagne toscane dove un male antico affonda le sue radici.
Editore: Eris Edizioni

Lucenti di Uduvicio Atanagi, illustrazioni di AkaB (Eris edizioni, 2018)

C’era qualcosa nel bosco, qualcosa che non poteva essere umano.


Mino vive in provincia di Siena nel podere Lucenti, che prende il nome dalla famiglia che lo ha abitato e coltivato per secoli. Un paesino come tanti, con gente semplice che lavora duramente nei campi, anziane signore che ripetono preghiere fra i denti e bande di ragazzini che scorrazzano fra la polvere e il fango. Ma qualcosa di oscuro permea quelle campagne, un’entità innominabile si nasconde nei boschi dove ci sono ancora tracce di antichi rituali mai dimenticati.

Lucenti di Uduvicio Atanagi, illustrazioni di AkaB (Eris edizioni, 2018)


Ambientato in località rurali e desolate, che ricordano location come quelle di “La casa dalle finestre che ridono” o “Non si sevizia un paperino”, Lucenti mette in scena un orrore ancestrale che rimanda alla narrativa lovecraftiana: c’è un male opprimente che aleggia su ogni cosa e sembra ormai parte della terra e dell’aria. Il sole accecante, i campi gialli ed aridi, il vento che non smette mai di soffiare, la polvere ed il caldo insopportabile; una natura inospitale, minacciosa, infetta, che prosciuga le energie di chiunque provi a domarla, una continua lotta con la terra segnata da un peccato che l’uomo deve espiare fra sofferenza e disperazione.


Nonostante la storia sia ambientata fra ampi campi assolati e luminosi l’atmosfera è sempre soffocante e claustrofobica.
Un orrore indicibile è annidato nel fango e nel fitto della foresta, dove i membri di un antico culto tramandano i propri segreti dall’alba dei tempi. Visioni spettrali accompagnano Mino nella sua quotidianità, lui sa cosa c’è nel profondo delle fosse di fango dove spesso si immerge, sa cos’è l’enorme essere che copre tutto con la sua ombra: la chiama “la cosa grande”, ed è più antica del tempo.
Saltando di secolo in secolo, fra digressioni e bruschi ritorni al presente, assistiamo alla genesi della famiglia Lucenti e del loro podere, componendo man mano i pezzi di un puzzle fatto di giochi di potere, malvagità e violenza. La terra dei Lucenti è pregna di morte.
Il male accompagna l’uomo di generazione in generazione e non si estingue mai, talvolta è talmente immenso che il corpo non riesce a contenerlo e finisce per esserne deformato, trasformandosi gradualmente in una bestia dalle pesanti corna.
Gli uomini e la natura si combattono, si uniscono, si intrecciano di pagina in pagina; lo stile dell’autore è evocativo e fluido come il sangue, un flusso di parole e sensazioni che sfociano nell’onirico.
I personaggi sono come pedine nelle mani di una forza più grande di loro, forse il volere di un’entità antica ed aliena, forse il semplice richiamo della propria natura umana che li spinge inesorabilmente a compiere il male. In ogni caso non vi è alcuna possibilità di potervisi sottrarre.
Lucenti è un’opera bizzarra, un romanzo di formazione dalle derive oscure ed esoteriche, impreziosito dalle illustrazioni di AkaB, affascinanti e sinistre, che sottolineano la sensazione di essere nel mezzo di un trip finito male. Da scoprire.

Per l’acquisto: Lucenti di Uduvicio Atanagi su Amazon

Link al post originale: Recensione Lucenti su Horror Dipendenza

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