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In DVD Il museo degli orrori di Dario Argento – Recensione

By on 7 Dicembre 2022 0 90 Views

In DVD grazie a Oblivion Grindhouse, Il Museo degli orrori di Dario Argento, un documentario diretto e prodotto da Luigi Cozzi che ripercorre la filmografia di Argento (e non solo) partendo dal famoso museo che sorge proprio sotto lo storico Profondo Rosso Store.

Il negozio in Via dei Gracchi 260, a Roma, nasce per la volontà di Argento di creare non solo un shop di oggettistica horror, ma anche e soprattutto un punto di ritrovo per gli amanti del genere, un po’ come il celebre Forbidden Planet di Londra, a cui Dario si era dichiaratamente ispirato.

Una delle particolarità del Profondo Rosso Store sono i suoi curiosi sotterranei, un lungo e lugubre corridoio dove spiccano nicchie e volte, edificato chissà quando. Sfruttando la suggestiva  location, il sotterraneo è stato allestito come una mostra permanente, dove sono stati raccolti originali prop usati sui set di diversi celebri film dell’orrore.

Mostrando la varie creature e i bizzarri gadget ospitati nel museo, Cozzi compie un viaggio attraverso l’horror italiano, parlando di film come Profondo Rosso, Demoni, Due Occhi Diabolici, La Sindrome di Stendhal, arricchendo la narrazione con gustosi aneddoti e video dai backstage dei film.

Vediamo così un energico Argento alle prese con gli attori, Tom Savini impegnato coi make-up, la lavorazione della memorabile sequenza dello sparo dallo spioncino in Opera e molto altro. Oltre ai grandi classici, vengono mostrati retroscena anche di prodotti meno conosciuti dal pubblico mainstream, come l’episodio dell’Incubo di Babbo Natale tratto dalla serie Giallo, condotta per Raidue da Enzo Tortora alla fine degli anni ’80.

Due Occhi Diabolici (1989)

Dario Argento compare in diverse interviste dell’epoca in cui racconta curiosità di grande interesse per i fan, come l’immensa difficoltà vissuta sul set di Phenomena per coordinare la miriade di insetti (pare che sul set ci fossero più custodi entomologi che troupe tecnica), o il particolare incontro che ispirò il film Trauma. Argento è mostrato anche nello storico video introduttivo in cui parla del neonato negozio e ne spiega la genesi e gli obiettivi.

Oltre ai backstage ed agli approfondimenti sui film, sono molto significative le riprese all’interno del Profondo Rosso Store, che risalgano probabilmente a 20-25 anni fa: gli incontri, gli abbracci, gli autografi, la folla in maschera per Halloween e i volti noti (all’epoca giovanissimi), uno scorcio quasi commovente di un momento felice per la community horror italiana, quando il Profondo Rosso Store era molto vivo e offriva l’opportunità di incontrare artisti che, nel nostro presente, vediamo a malapena col binocolo.

Tim Burton e Dario Argento al Profondo Rosso Store

Per esempio Tim Burton, che partecipa nel 2003 (presumibilmente) ad un firmacopie insieme a Dario Argento: incredibile fosse lì, in un luogo così ristretto, disponibile per foto e autografi, a portata di tocco (!), prospettiva assolutamente inconcepibile oggi (basti pensare alla folla OCEANICA che ha accolto il regista al Lucca Comics appena trascorso). Erano altri tempi, che un po’ ci mancano e a cui ripensiamo con nostalgia.

Oltre a tutto ciò, Cozzi ci mostra anche diversi dei pezzi attualmente in vendita nel negozio, sebbene bisogna ammettere che il collezionista sarà interessato soprattutto a quanto si vede di sfuggita nei video più vintage: l’occhio allenato del fan potrà notare infatti sugli scaffali pezzi ormai introvabili, come il leggendario box set di The Thing targato Sota Toys, cosa che mi ha fatto personalmente impazzire. 

Ciò che poteva essere meglio gestito del documentario è forse il montaggio, tante volte sarebbe stato apprezzabile avere maggiori indicazioni temporali e spaziali, non avrebbe guastato qualche scritta in più per chiarire l’anno, l’argomento di cui si parla (anche perché talvolta si salta da un film all’altro con poco preavviso), e magari specificare anche CHI stia parlando, visto che capita vengano inquadrate persone che non è proprio scontato saper riconoscere. 

Negli anni 90 erano uscite per il mercato home video la VHS di Il mondo di Dario Argento 3: Il museo degli orrori di Dario Argento (1997). Il DVD Il museo degli orrori di Dario Argento, targato Oblivion Grindhouse, non è un rimontaggio del precedente materiale anche se ne condivide alcune sequenze come l’intervista a Dario che presenta il museo degli orrori appena aperto o alcune scene di backstage.

Dario Argento presenta il Museo degli Orrori

Fra gli extra troviamo scene inedite e backstage dal film Blood On Melies Moon, nonché un inspiegabile reportage di 45 minuti sulle vacanze in Messico di Cozzi e consorte.

Nel complesso Il Museo degli orrori di Dario Argento è un documentario davvero gustoso per curiosità e dietro le quinte, ma anche per l’affascinante e malinconico scorcio che offre su quella che era la community horror fino a vent’anni fa.

Per l’acquisto: Il museo degli orrori di Dario Argento

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